1-3. Trio
4-6. Sonata
7. Improvviso 'un diavolo sentimentale'
8. Vecchio carillon
9. Vecchia romanza
10. Il mulino
11. La passeggiata di Puccettino
12. Serenata
13. Pavana
14. La chioccia
15. Il soldatino
16. Allegro veloce
17-19. Sonata per violino e pianoforte
20 Rotafantasy
[Stradivarius - 2008]
Probabilmente presso il grande pubblico la fama (meritatissima) di Nino Rota resterà indissolubilmente legata alla composizione di colonne sonore per pellicole che hanno contribuito a fare la storia del cinema italiano ed internazionale: "La dolce vita", "8 e ½", "Amarcord" e "Il Padrino", giusto per citarne alcune. Pochi però sanno che questo ottimo autore fu al centro di un'accesa disputa per stabilire se dovesse essere annoverato oppure no fra i 'grandi' contemporanei: negli anni '50 la critica era in buona parte tesa a dimostrare filiazioni e discendenze artistiche da questo o quel particolare compositore. Il percorso artistico intrapreso da Rota, a dispetto di tali contese, si vedrà realizzato pienamente anche nella sua raffinatissima produzione cameristica tra cui possiamo distinguere la Sonata (del 1936) per flauto ed arpa presente nel cd "Improvviso", regalatoci dall'eccellente compagine di musicisti dell'Albatros Ensemble (un'estensione del trio omonimo), complice una chiave formale squisitamente nitida e brillante: Rota aveva appena 25 anni quando compose la Sonata ma già si evidenziava la sua straordinaria capacità di alternare toni malinconici a situazioni più spensierate.







Originale ed elegante il concerto leccese del pianista e compositore torinese Ludovico Einaudi. Lo scorso 29 luglio presso la suggestiva (e capiente) cornice dell’Anfiteatro romano abbiamo assistito ad un’interessante performance del Maestro in veste di solista, eccetto qualche piccolo aiuto esterno ‘elettronico’ (dai fonici al banco mixer) per un paio di interventi su due pezzi da "Divenire", il suo ultimo, acclamatissimo album. Sono le 21.20 quando Einaudi sale sul palco prendendo posto accanto al maestoso gran coda Steinway allestito per l’occasione. Pochi, timidi applausi iniziali e lo spettacolo può finalmente cominciare: dapprima una ‘digressione improvvisativa’ (scopriremo poi che la scaletta non è stata organizzata preventivamente) di circa 4 minuti in cui l’appassionato avrà potuto facilmente distinguere il tema di Canzone popolare ("Le onde").




